Norme per chi svolge tesi sotto la nostra supervisione

Questo documento raccoglie un insieme di linee guida per chi svolge attività di tirocinio/tesi presso EveryWare Lab o con personale del laboratorio come relatore/correlatore.


Informazioni generali


Queste norme sono state redatte pensando alle tesi di laurea che completano un percorso quinquennale (in questo momento sono le tesi di laurea magistrale).
Ciò nonostante, la maggior parte di esse si applicano anche per la redazione degli elaborati finali delle lauree triennali.

Aspetti burocratici

Per gli aspetti burocratici (scadenze, moduli, calcolo della media dei voti, prerequisiti, etc.) evitate di chiedere ai relatori e riferitevi invece alle FAQ disponibili sul sito ufficiale del vostro corso di laurea oppure direttamente alla segreteria didattica.

Regole per tutte le tesi

  • Nella fase iniziale lo studente approfondisce il tema proposto fino ad essere in grado di stendere una breve descrizione del suo progetto di tesi (10 righe). Una volta corretto e approvato viene riportato sulla domanda di tesi.
  • Qualsiasi bozza venga consegnata al relatore deve essere prima stata corretta tramite correttore ortografico e riletta accuratamente dallo studente.

Stesura del documento di tesi

  • Preparare una bozza di sommario strutturato in cui appaiano almeno capitoli e sezioni (la tesi si articola in capitoli, sezioni, sottosezioni, . . . e paragrafi).
  • Il sommario deve essere poi corretto/approvato prima da correlatore/relatore esterno e poi dal relatore. Questa approvazione deve avvenire prima di iniziare a scrivere il documento vero e proprio.
  • La tesi puo’ essere redatta utilizzando un qualsiasi word processor, anche se soprattutto per la magistrale si raccomanda l’uso di uno strumento che vi faciliti la gestione automatica della struttura (Capitoli, sezioni, etc), di esempi, figure e bibliografia. Lo strumento piu’ diffuso e' LaTeX, disponibile senza costi per Linux/Win/Mac. maggiori informazioni le trovate alle URL www.guit.sssup.it/latex/panoramica.php e www.tug.org. L’uso di LaTeX e' obbligatorio nel caso la tesi abbia un forte contenuto teorico.
  • La stesura vera e propria deve partire dai capitoli centrali, quelli che descrivono il contributo effettivo dello studente, tenendo presente e mettendo riferimenti a quanto verrà invece descritto nei capitoli preliminari.
  • L’introduzione e'  l’ultimo capitolo da scrivere, visto che solo alla fine si avra' un’adeguata visione globale del documento. Non esiste una lunghezza raccomandata per l’introduzione, ma tipicamente e' di circa 4-8 pagine.
  • Il lettore, deve essere in grado di capire, leggendo solo l’introduzione, il problema che avete affrontato e come lo avete risolto. I dettagli stanno nel resto del documento. L’introduzione deve contenere nell’ordine:
    • inquadramento dell’area applicativa e/o dell’area di ricerca
    • descrizione del problema (di ricerca o applicativo) affrontato
    • breve panoramica delle soluzioni esistenti al problema affrontato
    • descrizione delle soluzioni proposte e dei risultati ottenuti
    • Una breve descrizione della struttura della tesi (per ogni capitolo viene brevemente illustrato (poche righe) il contenuto).
  • Ogni capitolo deve avere un paragrafo iniziale che ne spiega brevemente il contenuto e la struttura.
  • La tesi deve avere una bibliografia in coda al documento in cui ogni riferimento e' contrassegnato da un identificatore e gli identificatori sono utilizzati nel testo del documento per richiamare il relativo riferimento.
  • Figure e tabelle devono essere numerate secondo il capitolo in cui si trovano (Es. la terza figura che appare nel capitolo 2 sara’ etichettata con ’Figura 2.3’) ed avere una opportuna didascalia. La numerazione delle figure è a due livelli di cui il primo è il numero del capitolo e il secondo il numero progressivo delle figure in quel capitolo (cioe' si ignorano sezioni e sottosezioni in cui la figura e' contenuta). La figura deve apparire il piu' possibile vicina al primo riferimento alla figura stessa. Ogni riferimento deve essere fatto utilizzando il numero della figura (Es. “In Figura 2.3 è possibile osservare ...”). (La numerazione e' automatica in LateX).
  • Se la tesi contiene risultati teorici sotto forma di definizioni, teoremi, algoritmi, etc.. questi vanno numerati analogamente alle figure (automatico in LaTeX).
  • Non inserite codice nella tesi se non piccole porzioni particolarmente significative. In questo caso usate un font diverso (ad es. courier), e inseritele in una figura.
  • Il frontespizio della tesi deve riportare titolo, nome del candidato, nomi e titoli di relatore (il docente universitario) e di relatore esterno o correlatore/i interno/i.
  • I capitoli centrali della tesi (cioè tutti i capitoli ad eccezione di introduzione e conclusioni) devono essere consegnati al relatore almeno 7 giorni prima del giorno in cui questi deve firmare la domanda di laurea.
  • Una versione completa dell'elaborato, incluse le revisioni richieste da relatori e correlatori in base alla bozza di cui sopra deve essere consegnata al relatore almeno 7 giorni prima del giorno in cui la tesi deve essere portata in stampa.

Stesura del riassunto

  • Il riassunto deve essere di 2-3 pagine al massimo. E' sostanzialmente una versione ridotta dell’introduzione della tesi. Una bozza deve essere sottoposta per validazione al relatore con buon anticipo rispetto alla data di consegna.
  • Il riassunto deve brevemente inquadrare l’area applicativa e/o l’area di ricerca in cui si colloca il lavoro svolto.
  • Deve illustrare le motivazioni del lavoro svolto.
  • Deve illustrare chiaramente qual e' il contributo effettivo dello studente (risultati teorici e/o caratteristiche particolari dell’applicazione realizzata).

Preparazione della presentazione

  • La presentazione deve essere contenuta in 10 minuti. Di solito questo corrisponde a circa 9-12 slides ma questo dipende essenzialmente dal loro contenuto.
  • Utilizzare il template con il simbolo del lab.
  • La prima slide deve contenere titolo della tesi, nome del candidato nomi e titoli di relatore (il docente universitario) e relatore esterno oppure correlatore/i interno/i.
  • L’obiettivo e' riuscire a comunicare i punti illustrati nel riassunto (vedi sopra).
  • Vanno privilegiati gli schemi grafici e intuitivi rispetto al testo. Nel caso di uso di testo, questo non deve essere troppo denso (meglio fare 2 slide che una compressa).
  • Deve essere fatta almeno una prova di presentazione con orologio alla mano, ripetendola, eventualmente ristrutturandola, fin quando non se ne e' soddisfatti. E' essenziale rimanere nei tempi prefissati evitando pero' di parlare troppo veloce.
  • Va esclusa la possibilita' di leggere il discorso da un foglietto. Va esclusa anche l’idea di imparare il discorso a memoria (tipicamente succede qualcosa per cui il candidato si deve interrompere e poi non e' piu' in grado di proseguire). Si pensi di spiegare il lavoro svolto ad una platea molto competente nell’ambito informatico, ma non necessariamente sulle tecnologie/teorie particolari investigate nella tesi.

Regole specifiche per tesi esterne

  • Le tesi esterne necessitano di una figura aziendale con comprovate competenze nell’ambito del tema della tesi che si impegna a seguire e guidare lo studente durante tutto il periodo di tesi. Si impegna anche a presenziare alla seduta di laurea durante la quale sara’ chiamato/a a formulare un suo giudizio sull’attivita’ svolta. Questa figura e' chiamata relatore esterno. In casi del tutto eccezionali in cui il relatore esterno non possa presenziare alla seduta di laurea questi deve far pervenire a relatore interno e al presidente della seduta di laurea un giudizio qualitativo scritto.
  • Prima di portare qualsiasi bozza del lavoro di tesi (inclusa descrizione ai fini della domanda, indice e riassunto) al relatore interno, il documento dovrà essere stato sottoposto all’attenzione del relatore esterno e dovranno già essere state effettuate le modifiche da lui suggerite.
  • E' fondamentale far avere al relatore interno una bozza (completa per lo meno per tutta la parte che descrive l'applicazione realizzata o il contenuto originale) almeno una settimana prima che questi debba firmare la domanda di laurea. La bozza deve essere accompagnata da una comunicazione (email o telefonata) del relatore esterno che esprima un parere sull'attività svolta. L'effettiva partecipazione alla seduta di laurea è comunque subordinata al completamento dell'elaborato secondo le indicazioni del relatore interno.

Regole specifiche per tesi interne 

Utilizzo di subversion

Per i tesisti che svolgono una tesi interna viene reso disponibile un sistema di memorizzazione su spazio di memoria condiviso (subversion) che ha lo scopo di permettere agli studenti di accedere a materiale utile (tesi precedenti, articoli, etc), collaborare allo sviluppo di software e salvare il loro lavoro. Un utile manuale del relativo software si trova a questo indirizzo: http://svnbook.redbean.com/nightly/en/svn-book.pdf. Gli studenti si possono rivolgere al loro corelatore per ottenere un account.

Sul sistema sopra menzionato i tesisti devono memorizzare:

  • la versione PDF della loro tesi;
  • tutta la eventuale documentazione aggiuntiva;
  • la modulistica inerente la tesi e il tirocinio;
  • le slide della presentazione;
  • tutto il software sviluppato.

In particolare, la cartella relativa al software sviluppato deve contenere, oltre ai sorgente e agli eseguibili dell’applicazione, un file dove sia indicato:

  • quale comando bisogna utilizare per eseguire il software (e con quali parametri);
  • dove devono essere memorizzati eventuali file di configurazione;
  • quale altro software (e in quale versione) `e necessario per eseguire l’applicazione (librerie o altre applicazioni);
  • eventuali credenziali (login + password) necessarie per utilizzare l’applicazione.

N.B.: le password non devono essere memorizzate nel file ma `e necessario indicare chi (relatore o corelatore) `e in possesso della password.